Different Worlds – Mondi Differenti. Il nuovo giallo scientifico di Alfonso Artone

Riccardo Tenasi, un ragazzo di sedici anni, sul videogioco Deeper Combact fa conoscenza di un personaggio misterioso, che sembra sapere troppe cose di lui e di eventi ancora non avvenuti.

Qualche giorno dopo, nella stessa cittadina di Riccardo, il diciottenne Thomas Gravoni, si appresta a fare una pericolosa gara clandestina con lo scooter, per ripagare i debiti contratti col suo spacciatore oltre che per le costose modifiche apportate per ‘truccare’ e potenziare la sua moto. Organizzatore è lo spietato Andrea Bettani, losco gestore di una sala scommesse. Ma un attimo prima di tagliare il traguardo e vincere il duello, egli investe e uccide un giovane spazzino, e lui stesso finisce in coma profondo.

In un futuro virtualmente spostato in avanti di tredici anni – ma nella dimensione spazio-temporale di un Universo parallelo – un giovane e brillante scienziato, Richard Timescape, tuttavia con tendenze all’alcol e al gioco di scommesse, sta segretamente lavorando al CERN per creare una ‘macchina del tempo’. Il suo principale scopo è però di arricchirsi.

Nel frattempo nel Policlinico americano di Renge, un giovane paziente di circa 30 anni, è in coma a sèguito di un incidente in moto avvenuto tredici anni prima. I medici sono però hanno potuto collegare la sua mente ad una piattaforma di realtà virtuale, dove egli riesce ad avere una vita virtuale da avatar.

La dottoressa Kelly Artson, che personalmente lo segue, riceve inaspettatamente una strana visita dallo scienziato Timescape il quale, mostrando una presunta autorizzazione, si fa raccontare la vita e la condizione neurologica del paziente….

I suddetti sono solo brevi stralci di questo inatteso e intrigante romanzo di Alfonso Artone.

Anche in questo racconto fantascientifico, come nelle precedenti opere: “Gli angeli di Rock Castle” e “Mondo senza tempo – Il segreto del prescelto”, Artone mantiene alta la suspense catturando il lettore con scenari futuri incredibilmente verosimili e appassionanti. Colpisce nella lettura, tuttavia, anche la percezione sensibile di un habitat letterario ed ambientale coinvolgente molto simile ai due precedenti romanzi, quasicché si tratti di una trilogia o di una saga sui generis. E questa sensazione non è supportata solo dal ‘vezzo’ di indicare alcune uguali località e protagonisti riportati anche nelle due opere citate (ad esempio: Policlinico di Renge… Dottoressa Kelly Artson…), ma da una sorta di ‘aura’ diffusa in tutto il testo, in cui fanno capolino spunti intimistici e romantici, e pulsioni emotive che paiono d’altri tempi.

Il tutto, s’intende, intriso nel fantasioso mondo di una fantascienza rigorosamente aggiornata e ricca di indicazioni tecnologiche perfette, seppure in parte futuribili, oltretutto arricchite da un glossario finale.

La spiegazione o il chiarimento di queste impressioni ‘da lettore’ – se ce ne fosse il bisogno o la curiosità interpretativa – potrebbe ricercarsi nella straordinaria predisposizione pedagogica dell’Autore, il quale, già in un passaggio delle sue Note, esplicita che questo racconto vuole essere anche ‘didattico’ per i ragazzi, ossia fare da incentivo all’amore per la scienza e la conoscenza, attraverso la stimolazione della curiosità e della fantasia,  e quindi anche attraverso la lettura.  Vi pare poco?

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Presentazione Minturno è Traetto al liceo Scientifico Alberti

“Minturno è Traetto”, il testo di Dino e Alfonso Artone presentato al Liceo Scientifico in Marina di Minturno.

 

Verrà presentato al Liceo Scientifico di Marina di Minturno, dalle ore 17 di venerdì 16 maggio, il corposo volume “Minturno è Traetto”, di Dino e Alfonso Artone, edito da Armando Caramanica. A moderare l’incontro sarà il Dott. Giuseppe Mallozzi, giornalista e scrittore locale. L’evento, dopo i saluti del “padrone di casa” Prof. Amato Polidoro – Dirigente dell’Istituto “L.B. Alberti”, dotato di grande ed encomiabile sensibilità alla promozione della cultura – vedrà gli interventi del Sindaco del Comune di Minturno, Dott. Paolo Graziano, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Vincenzo Fedele, del Prof. Enrico Bruno, Delegato alla Cultura, del Presidente della Pro Loco di Minturno, Valter Creo, del noto giornalista Gianni Ciufo ed infine dello stesso Editore, Armando Caramanica. Oltre, ovviamente, ai due Autori.

La manifestazione, va doverosamente detto, è preceduta dal grande successo che il testo ha avuto fin dalla sua prima presentazione, avvenuta il 22 marzo scorso al Castello Baronale di Minturno. Un successo che, se pure in parte preventivato, ha sorpreso gli stessi Autori, e che ha dimostrato, se ce ne fosse bisogno, non solo la naturale e fisiologica curiosità che esso ha suscitato, ma anche una sorta di rinnovato orgoglio di “appartenenza” dei nostri concittadini alla loro terra, un sentimento che sembrava scomparso e che invece era forse solo sopito o deluso. A dimostrazione che valori ed espressioni che apparivano desuete e ammuffite, quali il culto e il rispetto delle tradizioni, il vanto per la propria storia millenaria,  l’amore per il proprio luogo natìo, la fierezza di essere cittadini di uno dei luoghi più belli e miti al mondo, possono essere non solo espressioni effimere e occasionali, ma suscitare stimoli ed opportunità soprattutto in chi, preposto alla Cosa pubblica, voglia farne motivo ed impulso di rinnovato spirito propositivo ed operativo, per il superiore bene comune.

 

Miss Frances Fleetwood

Ci sono persone che restano a lungo all’ombra della Storia. Sono persone che, con il loro esempio, incidono nella vita degli uomini molto di più di eventi eclatanti. Sono persone silenziose, umili, disadorne ma sempre con una forte consapevolezza di cosa sia la dignità e libertà. Miss Frances Fleetwood era una di queste. Gran parte della sua vita è trascorsa a Scauri, all’ombra del Generale Nobile, una delle più importanti figure dell’aeronautica Italiana, noto per le trasvolate in dirigibile sul Polo Nord, l’ultima delle quali, nel 1928, gli fu fatale.

Miss Frances, si dice, si era recata in Italia come traduttrice per un giornalista che doveva intervistare il famoso Generale, e da allora non era andata più via: forse perché affascinata dalla figura di Nobile o per amore del nostro territorio. Sta di fatto che affittò una dependance del Generale, e vi restò fino alla fine dei suoi giorni. Tra le varie leggende che si narrano sulla sua figura, sembra che durante il fascismo salvò alcuni scritti di Nobile portandoli in Inghilterra e da allora il legame con il Generale si consolidò ancora di più.

Il senso di umiltà e coraggio di Miss Frances, non è passato inosservato tra residenti e turisti. Era famosa per i suoi bagni nel freddo mare primaverile ma soprattutto per le sue passeggiate sul lungomare, con una bustina in mano per raccogliere i rifiuti lasciati cadere da persone dalle mani – e dal cuore – “distratti”: senza rimproveri o gesti eclatanti, ma sempre con estrema discrezione. Pochi invece sanno, che era una virtuosissima scrittrice. Il Comitato Dragut, molto attivo nel Golfo di Gaeta non solo nella cultura, ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica a tematiche ambientali e sociali, ha proposto sabato 29 Marzo una giornata interamente dedicata a Miss Frances, che è stata accolta con entusiasmo e partecipazione. Tale iniziativa rientra in una serie di eventi che condurranno ad ottobre alla terza edizione del “Premio Dragut”.

La giornata è iniziata alle ore 09:30, presso la Scogliera di Scauri nei pressi di Monte d’Oro, luogo simbolico non solo per il particolare fascino paesaggistico, ma anche perché vicino alla dimora di Miss Frances. Durante la mattinata, il folto gruppo si è mosso verso Monte d’Argento, senza troppo clamore, armati di guanti e bustoni della spazzatura, emulando con simbolica semplicità le gesta di Miss Frances, cioè, raccogliendo quei rifiuti che deturpano il decoro e la bellezza del bellissimo litorale laziale. La giornata è proseguita nel pomeriggio, alle 17:15 presso il giardino del Labter (ex Fabbrica Sieci) dove è stata scoperta una targa ricordo, posizionata accanto ad un albero piantato per l’occasione. Tale gesto ha voluto sancire la continuità del messaggio di Miss Frances, il senso di appartenenza, la fedeltà alla nostra terra, la gentilezza e la bellezza che solo il rispetto della natura sanno trasmettere alle future generazioni. Subito dopo, si è tenuto il convegno “la Storia di Miss Frances”, nel quale vi è stata una rievocazione biografica e delle sue opere, a cura dei proff. Franco Valerio, Pasquale Maffeo e del giornalista Antonio Lepone. Brani dell’ autrice sono stati letti dalla prof.ssa Anna Carrubbo, dell’Associazione amici del Libro. Moderatore dell’evento, il giornalista dott. Marcello Rosario Caliman, dell’associazione Italia Nostra.

Complimenti davvero al Comitato Dragut per aver organizzato questa iniziativa, che sancisce il legame imprescindibile tra cultura, amore e rispetto per il nostro territorio. E che avrà senz’altro un seguito.

Articolo comparso su “l’Avvenire” il 30/03/14

Scrittore e Direttore Aquadro Talent School